La fretta del giudizio..l'attesa

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La fretta del giudizio..l'attesa

Messaggio  Haryn-Sha il Mar Set 13, 2011 1:41 pm

"...Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? Cosi, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco. Voi dunque li riconoscerete dai loro frutti."...

Amo profondamente questa parte del Vangelo del Maestro.
E' riscontrabile in ogni Suo gesto, in ogni scelta che Egli ha compiuto, e rappresenta un punto fermo della mia esistenza: Kumùvayah lo sa.
Dopo aver letto il post che Shyn-Kayla ha scritto, e mentre svolgevo le solite faccende...la mia mente ha iniziato a scavare, mentre "sentivo" che le risposte alle mie domande di oggi, si nascondevano in cio' che avevo interiorizzato nel tempo, che avevo compreso dopo batoste leggendarie e avevo metabolizzato dopo tutte le mie sconfitte.
Risposte che trovano corrispondenze anche in altre fedi, in altre Coscienze dello Spirito, sempre e comunque rivelazioni.
Mentre le parole..queste parole, quelle del Maestro, riecheggiavano dentro me, il mio cuore ha iniziato a battere più forte...Ho rivisto come in un film attimi fuggevoli vissuti qui e la' nel passato, talvolta con persone che io avevo visto e sentito buone e affettuose, proprio come rigogliosi alberi che promettevano serenità e pace, accoglienza e ristoro all'ombra dei loro rami... poi ne ho potuto assaggiare i frutti amari, uno dopo l'altro.
Persone conosciute lungo la strada. Parenti, conoscenti...
Eppure col tempo ho benedetto tutte queste persone e tutte le situazioni vissute con loro, perchè riconosco che mi sono comunque state Maestre.
Grazie a loro, ho imparato chi "io non sono", come "non voglio diventare", cosa "evitare di dire".
Grazie a loro sono divenuta mille volte più sensibile, emotiva ed attenta a chi ho di fronte, ai suoi e ai miei atteggiamenti.
Grazie a loro amo ancor più le mie Guide, di cui, l'ho capito dopo...diffidavano.
Grazie a loro ho imparato ad essere un po' folle, perchè di fronte alle mie facoltà, hanno insinuato io lo fossi davvero.
Grazie a loro ho capito quanto è bello donare, perchè poi, decuplicato lo si riceve.
Grazie a loro, a tutte loro, ho dentro me un piccolo specchio: ed ogni giorno lo guardo sorridendo. E' la parte di me che ho ormai abbracciato, integrato, e compreso. E', se vogliamo, la parte più nascosta di me, la più triste e sconsolata, ansiosa ed arrabbiata, che senza di loro forse non sarebbe mai emersa.
Il giudizio è un coltello tagliente che, me ne accorgo ogni volta, non possiede manico.
Chi lo usa, non si accorge neppure che la sua mano sanguina. E più forza impiega nell'affondare la lama nell'oggetto della sua critica, più ferisce se stesso. Capita anche a me quando scivolo...e accade.
E' difficile restare in equilibrio.
Ma è possibile.
Ci vengono impartite dure lezioni, a cui assistiamo quasi sempre soli, perchè il cammino è anche e soprattutto personale.
E allora...oggi, prima, ho scovato il mio messaggio tra le parole del Maestro: l'attesa.
Vale sempre la pena, di attendere. Presto o tardi la Verità viene sempre a galla.
Prima o poi ogni albero rivela la sua linfa, perchè è tempo che le maschere scivolino via.
Perchè le vibrazioni che oggi spazzano Gaia non permettono a nessuno di nascondersi dietro le proprie sicurezze.
Ker-As Lohuan, la mia Guida mi aiuta quotidianamente, ricordandomi che non è più tempo della concessione gratuita, è il tempo del raccolto. E' passato il tempo dell'Energia statica. Viviamo ora in quella dinamica, che cambia ad ogni respiro, ad ogni istante, ad ogni piccolo passo.
Quindi...rifiutiamo il giudizio, e appelliamoci a chi assaggia i frutti che l'albero della nostra vita propone.
Aspettiamo, ed osserviamo ogni tanto il raccolto del nostro cuore.
Se le gerle dentro noi e tutt'intorno, sono ricolme di frutti d'Amore, saremo stati buoni alberi.
Se al contrario, il raccolto è poco, forse è tempo di esaminare noi stessi, e le nostre radici.
Siamo semplici strumenti ..si. Ma responsabili di cio' che trasmettiamo: la Consapevolezza, quella è necessaria.
Le strade si separano, quando è tempo che accada. Quando l'onda ci porta in un mare differente, e risuonano dentro noi altre note.
Ma quando l'Amore è stato in qualche modo seminato, rimangono fiducia e rispetto. Nessun giudizio, nessun rimpianto.
Io ringrazio ogni giorno di aver potuto imparare il Dono della Benedizione, perchè questo strumento mi ha permesso di camminare libera, a testa alta, con il cuore leggero e nessun fardello ad appesantire il mio passo.
Benedicendo chiunque io abbia incontrato, e continuando a farlo, trasmuto ogni sua e mia densità in Luce, in Compassione.
Ringrazio le mie Guide, che camminano con me, comunque e dovunque io sia, e ringrazio Kumùvayah, il mio Uno, il mio Compagno di Esistenza, la sola Anima capace di comprendermi e "sentirmi" tanto profondamente.
Un grazie a Shyn-Kayla, che ha fatto sentire la sua voce, e a tutti voi, a Galaxy, che mi ha permesso questa riflessione su di me.

Alcune porte lungo la Via della Vita si chiudono, ma mai, nessuno, ci volta le spalle...Io non la vedo così.
Semplicemente fa la sua scelta.
E con quella scelta dovrà convivere nel sapore del suo domani.

Con tutto il mio Amore

Haryn-Sha


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