Ancora moria di animali, ora tocca alle meduse

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Ancora moria di animali, ora tocca alle meduse

Messaggio  Haryn-Sha il Lun Feb 14, 2011 12:18 pm

Ancora moria di animali, ora tocca alle meduse

La Terra sta cambiando...gli animali stanno cambiando, scegliendo, ascendendo, molti confusi dal cambiamento dell'asse terrestre, attratti da rotte che sono ormai mutate, oppure..chissà, le scie chimiche li contagiano...i motivi potrebbero essere molti, alcuni più verosimili, altri meno...
Una cosa è certa. Muoiono.
Qualcosa sta accadendo...sta accadendo tutt'intorno a noi.
Rendiamocene conto, e non stanchiamoci di ripeterlo anche a chi continua a risponderci che tanto.."tutto questo è sempre accaduto..".

Carissimi lettori ed amici del blog, qualche giorno a dietro vi ho parlato della moria di animali, e della teoria del gas fosgene nell’articolo “Moria degli Animali e la teoria del gas fosgene dell'appello della contattista Collen thomas“; ho parlato (e spesso dettagliatamente) di uccelli, pesci e granchi, accennando anche alla moria di altri animali. Ho accennato anche al fatto che c’è stata una moria di polipi in Spagna e di nuove specie di pesci, crostacei e uccelli un poco ovunque nel mondo. In questo stesso articolo vi ho anche informato di uno strano evento nelle coste atlantiche da parte degli squali, dicendo che un biologo marino esperto, ed ex cacciatore di squali, insieme al suo pilota di elicottero, hanno avvistato un agglomerato di squali davvero di proporzioni mastodontiche (non è infatti definibile come banco di squali), si tratta infatti di oltre 100000 squali, che senza apparente motivo si sono riversati nelle coste statunitensi, ed ora circola la voce che questi siano morti, voce però non confermata.
Un'altra importante notizia che ci giunge, arriva sempre dagli USA dove sembra che si siano inspiaggiate oltre un 1000000 di meduse di grandi dimensioni, su tutta la costa orientale della Florida.

Mentre i media tacciono, e la morte di questi animali non fa più odience, la moria continua, e diviene sempre più grande; nell’articolo “Tra sconvolgimenti planetari e annunci catastrofici “, che precede questo, ho parlato di fine dei tempi, ed in quello ancora precedente dal titolo “Tra crisi alimentare, e rischio rivolta e guerre (FEMA, DGSE, SVR ed altre agenzie in combutta?)“ di una presunta prossima crisi alimentare mondiale dovuta ad i flagelli dello scorso anno, e dell’inizio del nuovo.


Spesso quelli che danno notizie come me, vengono accusati di creare allarmismo o addirittura panico, io amo l’informazione libera, e soprattutto vera, capisco perfettamente le implicazioni di ciò che dico, così come le implicazioni degli eventi stessi di cui parlo. Detto questo, vi propongo una lista dettagliata di alcuni eventi di moria di animali che sono stati dichiarati e verificati, questo ovviamente non esclude il fatto che i casi siano molti di più, e che in alcune zone come l’Africa, non si abbiano segnalazioni per motivi che ho già espresso più volte, come per esempio: il fatto che nel 99 % del territori africano non ci sono media, ne radio, ne uso di apparecchiature quali televisori e radio stesse, è non esistono telefoni e cellulari. In oltre la popolazione media non è a conoscenza di fattori ed accadimenti di questo genere, per cui non avrebbe nemmeno il motivo di interessarsene non considerando di fatto l’evento in se così strano ed anormale, niente di strano che l’unica segnalazione africana ci arrivi dalla Repubblica Sud’Africana, l’unica ad avere una maggiore quantità di strutture e tecnologie.

Eccovi l’elenco che io stesso ho raccolto fino ad oggi dal web:

1) 28 dicembre 2010, moria di Arselle e Granchi e piccoli molluschi sulla spiaggia di Scarlino (Grosseto) indagini della polizia di stato, guardia costiera, polizia provinciale ed organi di competenza locali.


2) 1 gennaio 2011, oltre 5000 uccelli morti in Arkansas; 500 sono stati trovati morti sul confine di Labarre con l’Arkansas.


3) 5 gennaio 2011, migliaia di uccelli morti a Falkoeping (Svezia); Migliaia di Merli morti a Baton Rouge, Louisiana (USA) centinaia le anatre morte nella stessa zona.


4) 7 gennaio 2011, 100000 pesci morti inspiaggiati su un tratto di costa di 20 km dell’Arkansas (USA); 500 uccelli morti di vario tipo trovati in Kentucky (USA); 800 tortore morte lungo la statale di Faenza (Ravenna, Italia) ufficialmente il primo caso nazionale.


5) 8 gennaio 2011, centinaia o forse migliaia di Tortore a San Cesario di Modena; lo stesso avviene in contemporanea a Caserta.

6) 9 gennaio 2011, moria di Tortore a Civitanova nelle Marche.


7) 12 gennaio 2011, migliaia di uccelli piovono morti in California.

Cool 13 gennaio 2011, centinaia le Tortore morte a Campiglione di Fermo; decine di uccelli trovati morti a Contigliano Veneto.

9) 14 gennaio 2011; moria di 300 uccelli in Alabama (USA); moria di uccelli a Roccafluvione provincia di Ascoli Piceno.

10) Nella seconda metà del mese di gennaio del 2011, comincia l’inspiaggiamento di migliaia di polpi che muoiono sulle coste della Spagna atlantica.

11) primi di Febbraio 2011, comincia l’avvistamento di 100000 squali sulla costa Atlantica degli USA, essi sono ammassati in modo anomalo e si comportano in modo anomalo, non sono presenti in loco banchi di pesce da cacciare.


12) 10 febbraio 2011, comincia l’inspiaggiamento e la morte di 1000000 di meduse sulle coste della Florida.


13) 10 febbraio 2011, un forum sul web riporta il titolo e un articolo, secondo cui i 100000 squali stimati del precedente avvistamento, sarebbero morti, non esiste però prova a suffragio dell’accaduto, per tanto non è considerata attendibile.

In buona sostanza, qui vi ho riportato tutte le notizie che sono disponibili a tutti, ma di cui i media non parlano, in realtà però scavando meglio, scopriamo che i casi accertati sono centinai di più, per esempio i casi Inglesi non sono discussi, ma sono tra i più significativi, i casi accertati sarebbero 5, di questi, 3 sono significativi, uno ha visto la moria di diverse tonnellate di pesce, un altro la moria di migliaia di uccelli, è l’altro l’inspiaggiamento ed il decesso di 40000 granchi.

Sostanzialmente tutto il mondo è colpito dall’evento, e non abbiamo modo di fare accertamenti sugli oceani ed i mari dove il fenomeno potrebbe essere più grande, e che ricoprono il 75/80% del pianeta; le stime che si possono leggere in giro per le testate giornalistiche, news ecc., parlano di decine o centinai di tonnellate di pesci morti per avvistamento, lo stesso vale per granchi e crostacei vari, migliaia di uccelli, polpi, ed ora milioni di meduse, e non si sa se anche gli squali hanno avuto la stessa sorte.

Leggendo gli articoli e le teorie ufficiali, da una parte mi viene da ridere, dall’altra mi viene da piangere, ma la cosa che più mi viene da fare e urlare dentro la testa di quelle persone ottuse, che non guardano in faccia la realtà e continuano nella l’ora incapacità di fare collegamenti tra eventi, convinti della concretezza delle loro tesi danno spiegazioni ridicole e poco convincenti, spesso in contraddizione tra loro, ostinandosi a dichiarare stupidaggini del tipo, questo gruppo e morto per alimenti, questo per il petrolio, quest’altro per i giochi d’artificio, ed ancora, per grandinate d’alta quota, ecc.

Una domanda nasce spontanea, ma ci vuole molto a capire che tutti questi eventi hanno quantomeno cause concatenate? Mha! A volte mi chiedo a che serve studiare se non si sa leggere ed interpretare ciò che abbiamo davanti.

Ecco ancora un evento poco discusso, e che riguarda una moria di animali:
misteriosa moria di Granchi a Priolo (Siracusa) migliaia i granchi morti ritrovati nelle spiagge, indagini in corso dalla Guardia Costiera, con l’ausilio dell’ARPA e l’aiuto del sindaco, ecco la spiegazione (ridicola) ma ufficiale che è stata data: i granchi sarebbero morti per un insieme di fattori, che comprendono in loco la presenza di ratti grandi come conigli, movimento in loco di cenere di pirite e sostanze velenose come Cadmio e Vanadio ed erba troppo alta (erba troppo alta? Forse i granchi non vedevano bene e sono finiti nella pirite in bocca ad un ratto infernale, che alla fine non l’ha mangiato perché poverino il granchio era già morto da prima e non se ne era accorto; e poi povero ratto coniglio, tutti si preoccupano dei granchi, ma il ratto subisce lo stesso inquinamento o forse no?!). La zona in questione è un area archeologica, ora non entro in merito al cosa stiano facendo con queste schifezze in un area archeologica, e non metto in discussione che questo schifo, sicuramente contamina il terreno ecc., ma nessuno si chiede, come mai questo avviene da anni ed i granchi del posto muoiono proprio ora mentre muoiono in altre parti del mondo a migliaia? Anche qui, stendo un velo pietoso.


Lago di Guardialfiera notizia ANSA del 10 novembre 2010, migliaia di pesci morti galleggiano nel lago, gli inquirenti stabiliscono che la possibile causa di morte sia il batterio Aeromonas Hidrofila, ma non possono escludere altra causa, quindi il mistero rimane irrisolto, potremmo già traslare di un altro mese la moria di animali indietro?! Secondo me si.

Altra notizia ANSA il 4 Gennaio 2011, dalle analisi effettuate su un campione di uccelli morti in Arkansas è emerso, che essi sono deceduti in seguito ad un trauma interno, l’8 dello stesso mese, si parla invece di cause naturali, ma non si spiega quali esse siano, e si criticano a spada tratta le teorie che vogliono l’uso della tecnologia HAARP, scie chimiche, o cause catastrofiche planetarie, come inversione dei poli, flare solari ecc.

Io stesso ho ricevuto una segnalazione di moria di uccelli in Sardegna, in un posto imprecisato della zona di Oristano, lo stesso mi è stato segnalato, in altre due zone del nord e centro Italia, da testimoni che non si sono voluti esporre. So per certo che la notte tra il 25 ed il 26 dicembre del 2010 una pioggia acida è caduta su Oristano e dintorni, con conseguenze evidenti sull’erba e le strutture di metallo per esterni che si sono improvvisamente ossidate.


In tutto questo scenario (cominciato di sicuro prima di quando noi sappiamo), non abbiamo compreso tutti gli in spiaggiamenti di cetacei a cui ormai siamo abituati, e non ho inserito casi non accertati (se pur credibili); ma tirando le somme il tutto può essere retrodatato ancora di più. Infatti in un articolo del 2 aprile del 2009 (si in effetti tutto comincia anni fa), scritto da Marcello Soave, si legge che una moria improvvisa di api in tutto il mondo (che stanno drasticamente estinguendosi da molte aree del pianeta) rischia di causare l’estinzione totale di api negli Stati Uniti, Portogallo e Spagna, e di riportare gravi danni anche in Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Grecia ed Italia (stranamente tutte nazioni con sbocco a mare o circondate da esso (incluso il Mediterraneo), e le più colpite sono le più esposte all’oceano Atlantico. Poi aggiunge: il contemporaneo aumento progressivo di cetacei che si suicidano in spiaggia, o che si inspiaggiano per problemi di orientamento potrebbe essere legato al fenomeno dell’estinzione delle api.

Qualche giorno fa arriva la notizia che Obama in un suo discorso in Cina, avrebbe affermato che le api americane si sono quasi completamente estinte, la notizia non ha avuto conferma, ma come diceva Einstein se le api si estinguessero, tutta la vita si estinguerebbe entro alcune decine di anni nel nostro pianeta, si spezzerebbe un equilibrio che coinvolge direttamente il sistema riproduttivo delle piante e degli stessi raccolti delle piantagioni, la conseguenza diretta sarebbe lo sconvolgimento del sistema già instabile per causa dell’inquinamento, ed indirettamente coinvolgerebbe tutte le specie animali, rischiando così carestie senza precedenti ed estinzioni di massa.


Articolo di Gabriele Lombardo

Fonte: http://scienzediconfineemistero.blogspot.com

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