Celti: 18 febbraio, il giorno del Frassino

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Celti: 18 febbraio, il giorno del Frassino

Messaggio  Haryn-Sha il Ven Feb 18, 2011 1:42 pm

Il giorno del Frassino




Per gli antichi Celti, il Frassino rappresentava un albero estremamente raro e prezioso, che univa la vita alla morte, quindi fungeva da catalizzatore per la guarigione.
Attraverso la storia, quest'albero è stato venerato pressochè da ogni cultura, dai Greci, che lo attribuivano a Poseidone, a Carlo Magno, che ne impose l'uso nella costruzione di armi e utensili.
Anche i Romani, nel periodo di Plinio, usavano e veneravano il legno e le qualità terapeutiche del Frassino, rimaste immutate fino ai nostri tempi, tanto che ancora oggi, in Inghilterra prima di tagliare un albero di Frassino viene richiesto il permesso alla pianta e alla ninfa protettrice che in essa risiede.


Qualche notizia su quest'albero:

Il frassino è un albero che appartiene alla famiglia delle Oleacee, che raggruppa circa una ventina di generi comprendenti più di 500 specie; il suo nome in latino è Fraxinus.
In natura troviamo 3 specie di frassino; il fraxinus ornus (o orniello o da manna), il fraxinus excelsior (o maggiore o comune) e infine il fraxinus oxycarpa.

Il frassino comune è un albero che è presente in tutta Europa, ma anche nell'Asia Occidentale sino all'Afghanistan e nell'Africa nord-occidentale; i suoi arbusti raggiungono i 35 metri di altezza, con chioma poco ramosa e leggera, con un fusto dritto e cilindrico, senza rami anche fino a 20 metri di altezza.
La corteccia inizialmente è liscia ed olivastra, poi diventa grigia e rugosa; le foglie del frassino sono grandi, composte da 9-10 foglioline, di colore verde scuro sopra e verde chiaro al rovescio.


Le foglie del frassino compaiono esclusivamente dopo la fioritura della pianta, che avviene tra Aprile e Maggio; i fiori sono piccoli, nudi, sia ermafroditi, sia solo maschili o femminili e si identificano per gli stami di color bruno rossiccio.
Le foglie si raccolgono quando sono molto giovani, ancora ricoperte da un sottile strato leggermente appiccicoso e zuccherino; si lasciano essiccare senza il peduncolo per preparare un ottimo tè.


Storie e leggende


Anche il frassino appartiene al gruppo degli "alberi cosmici", oggetto di particolare venerazione a cui si e' fatto cenno parlando della farnia. Nella mitologia scandinava l'Albero del mondo che sosteneva e rigenerava l'universo era il frassino Yggdrasil, che con la sua chioma si innalzava sino al cielo e con le radici giungeva al cuore della terra, dove si trovavano il regno dei Giganti e l'inferno.
Nei suoi pressi si trovava la sorgente miracolosa Mímir, fonte di saggezza e acume, a cui attingeva il dio supremo Odino.

In Grecia il frassino era consacrato a Poseidone ed inoltre si riteneva fosse abitato dalle ninfe Melíadi.
Secondo Esiodo dal frassino discendeva la stirpe degli uomini di bronzo, "spaventosa e violenta". Frassino e bronzo erano simboli di durezza e non a caso le armi dei greci erano di bronzo ed avevano manici di frassino.

I Celti consideravano il frassino simbolo di rinascita e fonte di guarigioni miracolose. Come conseguenza di questa credenza, sino al principio dell'800 nella contea inglese di Selborne si usava far passare entro un tronco cavo di un vecchio frassino cimato, prima dell'alba, i bambini nudi per guarirli dall'ernia. Oppure si praticava un taglio longitudinale in un giovane frassino e poi all'alba si faceva passare più volte nella fenditura il bambino malato. Concluso il rituale si richiudeva il taglio con dell'argilla e si legava il tronco. Il bambino guariva dall'ernia solo se l'albero cicatrizzava la ferita subita.
Chi beneficiava della guarigione vegliava affinché l'albero non fosse tagliato poiché si riteneva che la vita del bimbo fosse legata a quella della pianta guaritrice.

Dioscoride riferisce che il frassino aveva anche potenti effetti medicamentosi contro i morsi dei serpenti. Il succo delle sue foglie bevuto o applicato sulla ferita era ritenuto un efficace rimedio.
Addirittura Plinio scrive che "i frassini hanno un tale potere che i serpenti non ne sfiorano l'ombra e ne fuggono lontano".
La pratica di utilizzare foglie di frassino come rimedio per i morsi dei serpenti si e' protratta in alcune campagne sino all'inizio dei '900. Un dato che la dice lunga sulle fama di "guaritore" dell'albero, le cui foglie erano inoltre utilizzate nella medicina popolare per curare reumatismi, artrite e gotta.

Sempre in tema di poteri benefici, nel Medioevo i più superstiziosi ritenevano che per allontanare gli spiriti maligni da una stanza bisognava bruciarvi della legna di frassino.



Usi passati ed attuali

Chiedendo ai nostri 'locali' notizie sui passati usi del frassino si resta ben presto colpiti da una frequente povertà di ricordi.
Evidentemente questa pianta, pur fornendo un legno apprezzato, occupava nell'economia agricola locale un posto marginale.
Ci e' ben comprensibile se si pensa alla sua relativa rarità ed alla presenza di altre specie arboree meglio rispondenti alle esigenze locali.

Il frassino ha un legno duro, resistente ed elastico che era utilizzato per fabbricare componenti di carri agricoli (ruote e stanghe), ottimi manici di attrezzi ed utensili (ad esempio picconi, mazze, asce e martelli), sci sino alla fine degli anni '30 e scale a pioli di piccole o medie dimensioni.
Più di rado era impiegato per produrre mobili, taglieri da cucina, cunei da usare in alternativa a quelli di acciaio, travetti, zoccoli e chiodi da falegnomeria (i viröii) e carpenteria.

Occasionalmente su qualche albero si praticava il ceduo a sgamollo: a settembre erano tagliati i rami più bassi della chioma per ottenere la frasca (la rama), ossia i rami dell'anno con le loro foglie, che costituivano un alimento integrativo per capre, pecore e conigli.
All'occorrenza anche la legna di frassino era usata per scaldarsi.

Anche oggi il frassino fornisce un legno di pregio, utilizzato per produrre manici di attrezzi ed utensili vari e mobili impiallacciati o di legno massiccio. Per necessità o per ignoranza, abbastanza frequentemente il legname di questa specie e' usato come combustibile. Il frassino e' inoltre un albero apprezzato a scopo ornamentale.

La moderna fitoterapia ha ridato valore ai passati usi medicamentosi dell'albero poiché le foglie e la corteccia contengono sostanze con proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, antiartritiche e diuretiche come ad esempio i glucosidi frassino e frassinina aventi azione antiartritica.


Fonti: http://www.frassino.it/
http://www.parchilagomaggiore.it/

Un piccolo consiglio....per chi desideri sperimentarlo.
Quando desiderate inviare Luce ed Energia di guarigione a qualcuno, visualizzate il frassino, con una parte del tronco aperta. Ponete al suo interno l'immagine della persona bisognosa di guarigione, e confidate nell'aiuto e nel sostegno di Madre Terra.
Ricordate che tutto ciò che viene effettuato sul piano eterico ha conseguenze e ripercussioni su quello fisico.
Con Amore..Haryn-Sha


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