24 Giugno - Festa di Viracocha

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24 Giugno - Festa di Viracocha

Messaggio  Haryn-Sha il Gio Giu 23, 2011 10:00 am

Viracocha



Viracocha (o Con Tiqui Viracocha) era una delle principali divinità inca. Era considerato come lo Splendore Originario o Il signore, il Maestro del Mondo.
In realtà era la prima divinità degli antichi Tiwanaku, popolazione proveniente dal Lago Titicaca. Si narra che fosse sorto dalle acque e che avesse creato il cielo e la terra.
Secondo un mito, Viracocha non solo avrebbe creato gli umani, ma li avrebbe anche distrutti per poi ricrearli dalla roccia e gettarli ai quattro angoli del mondo. Dopo aver insegnato agli uomini a sopravvivere, avrebbe preso il mantello, ne avrebbe fatto una barca e sarebbe salpato per l'Oceano Pacifico.
Il culto rivolto al dio creatore supponeva concetti astratti e intellettuali, per questo era destinato solo alla nobiltà. Viracocha, come altri dei, era un dio nomade ed aveva un compagno alato, l'uccello Inti, una specie di pennuto magico, conoscitore del presente e del futuro.
Come viene descritto in alcuni resoconti dati ai primi conquistadores spagnoli, Viracocha aveva la pelle chiara e gli occhi azzurri, era alto di statura e aveva capigliatura e barba bionde o bianche, indossava una lunga tunica bianca con una cintura in vita.

Fonte: http://it.wikipedia.org


VIRACOCHA E OSIRIDE: PARALLELI MISTERIOSI
Sul lago Titicaca, nei pressi di Tiahuanaco, Viracocha era conosciuto con il nome di Thunupa e si narra di lui che, ucciso da cospiratori, il suo corpo fu deposto su una barca che misteriosamente, senza correnti, corse sul lago fino a Cochamarca, cozzò contro la riva creando il fiume Desguardero. Il suo santo corpo fu portato dalle acque del fiume fino ad Arica.
Vi è un parallelismo con la storia di Osiride ma non è tutto.
Seppure le due storie presentino diversità palesi, vi sono dei punti comuni fondamentali che accomunano civiltà solo apparentemente diverse tra loro; e infatti entrambi i protagonisti sono civilizzatori, vittime di cospirazione, assaliti e uccisi, chiusi dentro un contenitore o imbarcazione, gettato in acqua, trascinati da corrente e giunti in mare; entrambi sono stati divinizzati.
E poi? E poi sull’isola Suriqui, vicina a Tiahuanaco, i nativi costruiscono imbarcazioni con rami di giunco totora, secondo ciò che insegna la tradizione. Le barche hanno una forma allungata, larghe al centro, strette e a punta alta sia a prora che a poppa. Il giunco viene tenuto stretto da corde intrecciate sapientemente lungo tutta la chiglia e tra i rami di totora. Queste barche sono identiche sia nella forma che nella tecnica di realizzazione a quelle egizie, su cui entrambi popoli hanno trasportato materiale destinato alla realizzazione di opera megalitiche (da Abydo in Egitto alla stessa Tihahuanaco in Perù). Gli indios sostenevano di aver ricevuto i disegni originali dalla "gente di Viracocha". Hancock prosegue e affronta il mistero della città portuale che noi abbiamo già descritto ne "Il Killer Stellare", dove si sostiene che Tiahuanaco si trovasse sulle rive del lago Titicaca e non 90 metri al di sotto. Altre prove, di un disastro naturale avvenuto sul pianeta intorno a 15.000 anni fa, sono riportate nelle sculture presenti a Tiahuanaco stessa, dove una fauna e un’ittiofauna scomparse da tempo in realtà erano attive in quel periodo.

Fonte: http://www.edicolaweb.net

Culture parallele..? Visioni alternative di una stessa Verità di fede..?Mmmmm.... Shocked scratch


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